PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION

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PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION, Venezia

E’ un luogo magico e suggestivo che si affaccia sul Canal Grande, ed è uno dei nostri luoghi del cuore dell’infanzia.
Il Guggenheim di Venezia, non è solo Palazzo Venier dei Leoni, ma è casa di Peggy aperta al pubblico che vi farà rimanere a bocca aperta davanti alle opere di Picasso, Mirò, Pollock, Ernst e tutti gli altri suoi amici.

PALAZZO
Si riconosce subito perché è un rettangolo bianco con il tetto verde che si affaccia sul Canal Grande.
Ha una storia curiosa perché Palazzo Venier dei Leoni non è finito ed è noto come tale.
Non si sa perché sia rimasto incompiuto né si sa il perché del suo essere associato ai leoni.
Ci sono però due dicerie a riguardo. Il fatto che sia rimasto incompiuto è legato al fatto che era stato pensato con una facciata classica, così da contrapporsi a Palazzo Corner, che sorge di fronte con arcate imponenti. Si mormora infatti che proprio i Corner fermarono la costruzione non volendo un palazzo maestoso davanti al loro. Il fatto che si chiami dei Leoni, è legato al fatto che si diceva ci fosse un leone nel giardino. Più probabile che si riferisca ai leoni in pietra sul muro esterno.
Peggy Guggenheim acquistò il palazzo negli anni ’50, vivendoci fino agli anni ’80. Dopo la morte il palazzo fu aperto al pubblico e gestito dalla fondazione Solomon R. Geggenheim.
PEGGY GUGGENHEIM
Lei è una delle donne fantastiche che ebbero un ruolo importantissimo nella storia dell’arte del Novecento.
Bizzara per occhiali e cagnolini, Peggy ha una storia strepitosa nata dall’idea che il proteggere l’arte fosse un dovere, dedicò la propria vita all’essere amica di artisti che scopriva e promuoveva tramite il suo museo.
Figlia di un ricco industriale nel campo dell’estrazione e lavorazione di metalli e di una ricca discendente di banchieri americani, Peggy cresce a New York. Lavora per una libreria, la Sunwise Turn, e frequenta circoli artistici ed intellettuali.
Sposa Laurence Vail che la introduce nel mondo delle avanguardie e degli ambienti parigini bohémien. Diventa amica di artisti come Brancusi e Duchamp – che la presenta ai maestri e le insegna l’arte – lascia il marito e trova l’amore della vita in Holms fino ad aprire una galleria d’arte che ospita mostre di Cocteau e di Kandinsky. La guerra mondiale scoppia, ma lei, stanca della galleria, inzia a pensare di  aprire un museo  comprando un quadro al giorno da Braques, Dalì, Mondrian, Brancusi.
Torna a NY, sposa Max Ernst per alcuni mesi ed inaugura una nuova galleria ‘Art of This Century’ che diventa il luogo più stimolante di New York dove, tra le altre cose, nasce la stella di Pollock e dove espongono artisti europei ed americani come Rothko e Motherwell. L’arte che Peggy porta dall’Europa continua ad ispirare ed incoraggiare gli artisti Americani che acquistano sempre più rilievo internazionale fino alla massima esposizione quando Peggy li porta alla Biennale di Venezia. Qui, acquistando Palazzo Venier dei Leoni, trasferisce la sua collezione privata che apre al pubblico a fine anni ’50 e che viaggia per tutta Europa. Peggy stessa continua a viaggiare, diventa cittadina onoraria di Venezia fino a 81 anni, quando le sue ceneri vengono sepolte nel giardino dove lei stessa era solita seppellire i suoi cagnolini.
Il palazzo Venier dei Leoni è diventato così non solo museo e dimora ma uno dei maggiori punti espositivi d’arte moderna al mondo.
MOSTRE
Ci sono tre collezioni più la mostra temporanea e quella in giardino.
La prima collezione è la permanente, che è una meraviglia ed apprezzabile da parte di tutti pur essendo ricercata e sofisticata. E’ un gioco di colori e forme, di statue e quadri del Cubismo, Futurismo, Astrattismo, Surrealismo ed Espressionismo rappresentate dai più grandi maestri del Novecento come Picasso, Braque, Duchamp, Brancusi, Giacometti, Ernst, Klee, Mondrian, Mirò, Kandinsky, Pollock, de Chirico, Severini, Dalì, Calder, Magritte, Léger e Marini.
La seconda collezione è quella di Hannelore e Rudolph Schulhof che vanta nomi come Fontana, Burri, Hoffman, Rothko e Twombly.
La terza collezione è un prestito di ventisei dipinti della collezione Gianni Mattioli, focalizzata sul Novecento italiano esponendo quadri distintivi ed insoliti di Boccioni, Sironi, Balla, Morandi e Severini.
L’ultima collezione è composta da opere in giardino di artisti come Giacometti, Goldsworthy, Holzer, Arp, etc.

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PERCHE' ANDARE
Perché uscendo dal museo vorrete anche voi una casa così. E’ un museo che vi permette di immaginare la vita di Peggy Guggenheim e di apprezzare l’arte immediatamente.
Girovagate per casa, ammirate tutte le collezione ed uscite sul moletto, su Canal Grande, per godervi Venezia.
PREZZI ED ORARI
€ 14 intero
€ 8 studenti under 26
Tutti i giorni 10 – 18
Dorsoduro, 701-704, 30123 Venezia
T. +39.041.2405.440/419
E. info@guggenheim-venice.it

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