GIACOMO ADDARIO – Food & Wine

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Giacomo Addario
26 anni, Food & Wine Communication Freelance, Milano

Incontriamo Giacomo per un brunch domenicale, di quelli che sembrano far parte delle domeniche perfette. Ci aspetta puntuale con già in mente di portarci più tardi per le vie di Paolo Sarpi perché “ci sono le anatre appese e lo street food imperdibile”. Occhi azzurri vivi, barba profumata e idee geniali sempre pronte per farci ridere.

Il tuo motto
Sbattiti quanto vuoi, ma sbattiti se ne vale la pena.
[Vogliamo farvi ridere, e la prima citazione era Crederci sempre, arrendersi mai quella di Simona Ventura]

Presentati in tre righe
Molto fine, contento ma sempre alla ricerca.

Dove sei cresciuto?
A Varazze, a cui tengo molto perché luogo del cuore che apprezzi quando sei lontano. Sono cresciuto al mare dove non c’è nulla, nessuna prospettiva ma dove, essendo casa, è sempre un piacere tornare.

Cosa sognavi da bambino
Non posso dirlo… ok, diventare una ragazza di ‘Non è la Rai’

Che cosa fai ora
Tutto e niente, mi occupo di comunicazione nel food&wine, cucino, parlo e rido.

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Come ci sei arrivato
In ginocchio, sbattendomi. La cucina è sempre stata presente nella mia vita, è stato il filone che unito tante cose. Quando si dice “cucinare con le nonne”… le mie erano una calabrese e una ligure e io sono sempre stato curioso di vedere cosa facevano, cosa cucinavano, come facevano la pasta, il pesto, la parmigiana.

[Giacomo studia ‘Cinese per le relazioni internazionali’ a Milano all’Università Cattolica. Finiti gli studi vola a Shanghai per perfezionare il cinese e frequenta la Fudan University. Torna in Italia e capendo che nulla lo appassiona più del cibo si mette alla ricerca di un master nel settore del food. Trova e decide di iscriversi al Master del Gambero Rosso in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico, a Roma.]

In che modo i tuoi studi hanno influito sul tuo percorso professionale?
Il Master al Gambero Rosso è stato la porta d’accesso al mondo del lavoro.

[Tramite il master i processi di cerca-trova lavoro sono lunghi. Determinazione e fortuna lo aiutano:  Giacomo incontra ad una fiera uno dei critici più famosi d’Italia. Sapendo di voler andare a lavorare per la sua agenzia di comunicazione prende coraggio e gli chiede il contatto. Inizia così a lavorare per lui. Ci spiega che da cosa nasce cosa e che da un contatto si fanno mille contatti, così si trasferisce in un primo tempo a Brescia, e poi a Milano, per lavorare per un’altra agenzia di comunicazione che è attualmente il suo lavoro.]

Gli errori che non rifaresti
Nessuno, forse mi sarei potuto aprire di più con le persone evitando a volte troppa solitudine.

Cosa sogni oggi
Continuare a lavorare, crescere, fare sempre cose stimolanti grazie a Milano e alle persone di cui mi sono felicemente circondato.

Se potessi scegliere, in quale città vivresti?
Milano e Shanghai.

La tua serata più divertente?
A Shanghai, che è stata una lunga serata.

La tua domenica?
Svegliarmi nel letto, farmi preparare il caffè e profumato uscire per un brunch (al deus ex Machina) con amici.

I tre tips senza i quali non potresti vivere?
Casa mia (vi invito tutti a cena)
[Giacomo è un ottimo cuoco, innovativo ed amante del colore. Ci spiega che ama cucinare, cucinare da sé e per sé perché tramite la cucina uno si conosce, è come l’autoerotismo. ]

I giardini di Marzo a Varazze (tutta Varazze) ed infine la stazione Centrale a Milano, un posto in cui vai e torni, in cuidici ‘ti amo’ per la prima ed unica volta.

Una persona da seguire su instagram?
Giacomo @giacomobrando e Belen Rodrigues @belenrodriguezofficial

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