LOUIS CHRISTOPHER – PHOTOGRAPHER

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LOUIS CHRISTOPHER
33 anni, fotografo, New York City

Incontro Louis una sera di corsa, ovviamente durante la settimana della moda a Milano.
E’ appena arrivato da Londra, prima New York e poi Parigi. Ormai è un giramondo, ma ha sempre il cappello ed un sorriso stampato in faccia. E l’appuntamento è sempre lì, alla bodega del Tasca. Era il mio landlord a New York, quando vivevamo entrambi in una casa bianca e super in Chelsea. Mi portava in giro in vespa nera lucida che aveva chiamato Naomi. Mi portava alle feste su rooftop, a mangiare a La Esquina, mi faceva conoscere i suoi amici e mi raccontava degli scatti di Kelly Rowland, di Marie Claire e Grazia.

Il tuo motto
Non ce l’ho, [ride]… Direi, ama ciò che fai

Presentati in tre righe
Passionate, romantico e determinato.

Cosa sognavi da bambino
Non l’ho mai saputo, io avevo la mia bici ed ero contento di godermi la vita.

Che cosa fai ora?
Sono un fotografo freelance di moda e celebrities a NYC, Londra, Pargi, Milano e a Dubai.

Come ci sei arrivato?
Con dedizione, tanto lavoro e non rinunciandoci mai. Bisogna crederci, avere ben in testa gli obiettivi e mantenerli.

In che modo i tuoi studi hanno influito sul tuo percorso professionale?
Io ho studiato Business Administration tra Boston, alla Salem State University, e San Diego alla San Diego State University. L’università mi ha aiutato in termini di organizzazione, relazioni internazionali, ma per il resto è una lunga storia. E’ nato tutto quando sono andato in Grecia con quella che era la mia ragazza di allora. Lei voleva fare la modella, a me piaceva l’idea e così ho scelto i vestiti, la location, il trucco e ho deciso di iniziare a farle un po’ di foto. Una volta sviluppate, le ho viste e ho pensato ‘WOW! Questo è quello che voglio fare’. Così mi sono trasferito in Europa, pensando fosse più facile specialmente dicendo di essere di NY. In più pensai che era più facile essere influenzato da grandi artisti ed essere ispirato dalle loro foto. Così ho iniziato a girare: Milano, Zurigo, Grecia, Parigi… Cercavo le agenzie di modelle, le chiamavo, mi presentavo e chiedevo degli appuntamenti. Dopo un mese avevo già un book e pian piano un buon portfolio. Continuavo ad imparare, anche le tecniche di styling, hair and make up, e così poi ho deciso di tornare a New York e scattare modelle famose ed avvicinarmi a Conde Nast.

In ogni caso anche se business non ha nulla a che fare con la fotografia, l’università mi ha dato competenze ed abilità sul non aver paura, sul parlare in pubblico, sul chiedere…

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Gli errori che non rifaresti
Mmmh, nessuno.

Cosa sogni oggi?
Che tutto vada come va oggi. La vita è favolosa e sono così felice. E’ bello farcela ed amare quello che fai, viaggiare, godersela. Ognuno dovrebbe trovare quello in cui è bravo – che è la parte più difficile – e con dedizione, tempo, continuo lavoro, farcela.

Se potessi scegliere, in quale città vivresti?
Direi, work in progress.

La tua serata più divertente?
A NY, anche se quando vivi a NY per tredici anni è difficile ricordarne solo una perché ce ne sono troppe.
[Mi ricordo che Louis mi portava in giro, ma alla volte tornava a casa e mi diceva “Stasera c’è una festa in cui canta Ciara, potremmo andare ma sono un po’ stanco.” Io, ovviamente, rimanevo esterefatta.]

La tua domenica?
In una convertible, la mia vecchia Jeep verde militare, a LA in spiaggia, bevendo buon vino, mangiando in un buon ristorante per poi tornare di nuovo in spiaggia.

I tre posti/tips senza i quali non potresti vivere?
Il Watermalon Margarita a La Yerba Buena a NY, i film e la città di Los Angeles

Una persona da seguire su instagram?
@AdrienBrody
[L’ha appena scattato per l’officiel e mi ha detto essere una persona super. Mi ha fatto vedere le foto ed erano spaziali. Adrien bellissimo in completo bordeaux satinato Dolce e Gabbana.] Louis03

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