MA HIDDEN KITCHEN SUPPER CLUB

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Ph. credits da sinistra verso destra: Paolo Sturniolo e Elsa Allen

Ma’ Hidden Kitchen Supper Club Lele e Melissa, Milano

Eravamo già state da Lele e Melissa, nella loro casa da sogno che vedi su le riviste di design e che ti fa sentire un po’ a casa, un po’ a New York e un po’ in tutto il mondo. Descriverli è difficile, perché, oltre ad essere extra-ordinari, sono alla mano, ironici e determinati. Ma soprattutto, aprono casa loro con naturalezza ed allegria. La casa parla di loro e dei fantastici viaggi on the road che hanno collezionato nel tempo. Quest’ultima è protagonista e palcoscenico di Ma’ Hidden Kitchen Supper Club. Cene, corsi di cucina con lo chef Andrea Sposini, mercatini, teatri e concerti. Iscrivetevi alla newsletter, scegliete cosa fare e partecipate ad occhi chiusi ad una delle social dinner più belle di Milano.

Il tuo motto
M: chi fa da sé fa per tre.
L: vivi e lascia vivere.

Presentati in tre righe
M: smemorata, veloce e casinista.
L: pigro, disordinato ed allegro.

Dove sei cresciuta/o?
M + L: Milano

Cosa sognavi da bambina/o
M: non me lo ricordo sono smemorata! [Ride] L’architetto.
L: Il veterinario

Che cosa fai ora
M: Lavoro nella moda e mi diverto a cucinare
L: L’art director, ancora per poco, e intrattengo gli ospiti perché non mi diverto a cucinare [Lele e Melissa stanno insieme da ventun’anni e sposati da sette. Dopo viaggi e passioni condivise ora sono gli inventori di Ma’ Hidden Kitchen Supper Club, un’associazione che propone social dinners e non solo.  MAHKSC invita 8/10 persone che non si conoscono a cenare nella loro casa dove lo chef Andrea Sposini cucina piatti fantastici con ingredienti di super qualità.  Da poco Lele e Melissa hanno introdotto concerti, teatri e cooking class. Sono riportati in tutti i giornali, da Vanity Fair al Sole 24 Ore.] MAHKSC04

Ph. credits: Dennis Valle

Come ci sei arrivata/o
M: Cosa ci ha portati ad avere MAHKSC ? La casa, la passione, lo stare bene insieme, l’amore per il cibo e l’ospitare sconosciuti.
L: Dopo una vacanza a San Francisco 9 anni fa. Appena arrivati stavamo cercando online  soul food e siamo finiti su un sito che si chiamava The Getto, dove la gente postava gli eventi culinari ospitati in casa propria. Siamo finiti così ad Oakland nel garage di una famiglia creola con altre otto persone. Ci è piaciuto, abbiamo pensato che a Milano non c’era nulla di simile e abbiamo deciso di farlo. In realtà c’era chi lo faceva, ma erano i salotti per bene o le cesarine. Diciamo che siamo stati i primi a rendere l’idea strutturata. [Lele e Melissa ci raccontano come hanno sperimentato l’idea in Africa. Infatti durante una vacanza in Kenya hanno ‘arruolato’ un ragazzo kenyota che cucinava per i turisti stranieri che Lele e Melissa invitavano a cena a casa loro.]

In che modo i tuoi studi hanno influito sul tuo percorso professionale
M: Io ho fatto il liceo linguistico e poi ho studiato al Politecnico disegno industriale. A sei esami dalla laurea ho mollato l’università. Volevo lavorare nella moda, così ho iniziato a mandare cv ed eccomi qui. Gli studi sicuramente mi hanno aiutato nel creare ed arredare la casa. L: In minima parte, perché ho studiato giurisprudenza. Ho mollato l’università a sette esami dalla laurea dopo aver conosciuto in biblioteca un gruppo di ragazzi che avevano appena costituito una web agency. Da autodidatta ho iniziato ad essere un grafico e pian piano a lavorare per loro. Gli studi dunque hanno influito perché facendo finta di studiare in biblioteca ho conosciuto i grafici che mi hanno fatto diventare un grafico a mia volta.

Gli errori che non rifaresti
M: Disegno industriale, e farei un erasmus.
L: Io rifarei tutto, sbagli ma impari sempre. Forse non rifarei giurisprudenza. E anche io farei  un’esperienza all’estero o studiare all’estero. Ma chi lo sa…

Cosa sogni oggi
M + L: Di poter continuare a fare quello che facciamo divertendoci

Se potessi scegliere, in quale parte del mondo vivresti
M + L: Stati Uniti

La tua serata più divertente
M: in Guadalupa, con Lele ed un amico. Quando finimmo ad un concerto reggae nell’entroterra. Eravamo gli unici bianchi in mezzo ai locals.
L: A Berlino, quando, con tre amici ci siamo ritrovati in un club, un sottoscala in cui erano tutti libanesi. Gli abbiamo finito tutta la tequila!

La tua domenica
M + L: Portare il cane al parco, andare ai mercatini delle pulci, tornare a casa, mettere a posto le cose comprate e rilassarsi sul divano.

I tre tips senza i quali non potresti vivere?
M : il prosciutto crudo, il gelato al pistacchio della gelateria in via Casale e i viaggi on the road negli States
L: il pastrami di Katz’s Delicatessen a NYC, le serie tv sul divano e comprare modernariato

Una persona da seguire su instagram?
M: non ho instagram!
L: Otto_Dambra – tatuatore italiano che vive a Londra

MAHKSC05 MAHKSC06 Ph. credits: Dennis Valle

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