Olimpia e Gabriela – Front Row Tribe

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Olimpia Pitacco e Gabriela Pacini,  29 e 26 anni, co-founders of Front Row Tribe

Il tuo motto
Olimpia: too much is never enough
Gabriela: Simple is always better

Presentati in tre righe
O: Posso presentare Gaby e lei presenta me? Ok, allora, Gaby è molto disordinata, si dimentica le cose, è divertente, è molto brava in quello che fa e mi da limiti sul budget quando devo fare spese – il che è davvero fantastico!
G: Ok… Olli è estremamente organizzata, quasi al punto di essere ‘obsessive compulsive disorder’- che è una buona cosa considerando il mio disordine – super lavoratrice e super carina.

Cosa sognavi da bambina
O: penso volessi qualcosa che diventasse realtà
G: non lo so, continuavo a sognare di viaggiare, spiagge, montagne, insomma una vita in vacanza… E succede tutt’ora!

Dove sei cresciuto
G: Tra Cali in Colombia, Miami e Boston
O: Milano, ma frequentando la scuola americana ero in contatto con molte nazionalità

Che cosa fai ora
G: Abbiamo appena creato Front Row Tribe, e da nove mesi ci stiamo lavorando a tempo pieno. Siamo molto felici e prevediamo di espanderci l’anno prossimo. Insomma tutto procede secondo i piani per ora.

[Front Row Tribe è come dice la parola il clan delle prime file. E’ un sito che permette di noleggiare tutti gli abiti che si vedono indossati dalle modelle durante le sfilate per un periodo di tempo limitato. La scelta è vasta, per ogni occasione e gusto. Abiti lunghi, corti della stagione in corso di Philosophy, Puglisi, Kenzo, Scognamiglio e molti altri. Insomma se si diventa matti per cercare un abito per una laurea, matrimonio, festa o semplicemente per tutti i giorni e non lo si può comprare, FRT ti permette di averlo per alcuni giorni, con consegna e laundry inclusa.

Ora è stata lanciata anche ‘unlimited’, l’opzione che permette, a fronte di una fee d’iscrizione mensile, di avere noleggi illimitati per un certo numero di mesi o addirittura un anno.]

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Come ci sei arrivato
O: l’idea è nata da una semplice chiacchierata, penso stessimo pranzando o prendendo un caffè. Stavamo facendo un po’ di brainstorming finchè non siamo arrivate all’idea e al concetto di Front Row Tribe. Ci è piaciuto un sacco e quindi we made it happened!

In che modo i tuoi studi hanno influito sul tuo percorso professionale
G: ho studiato business enterpreneurship a Boston, al Babson College. E poi ho fatto un corso estivo alla Marangoni a Parigi per concludere con un master in fashion management – volevo fare merchandising – in Bocconi.

A Boston è completamente diverso, è un’esperienza differente: un’università americana che ti motiva molto, ti fa essere il capo di te stesso con una mentalità imprenditoriale, non ti dice di memorizzare nulla ma di arrivare ad idee – io non mi ricordo nulla, neanche il numero di telefono di mia mamma! Ti spinge ad essere creativo, a fare ed ottenere ciò che vuoi.

Quando sono arrivata in Bocconi ero molto annoiata, ma l’università mi è servita: nel buying, nell’essere imprenditore, nel pensare fuori dagli schemi, nel fare business plan e poi ovviamente in finanza. Insomma diciamo che il mio background mi ha aiutata.

O: Ho iniziato a Londra, al Central St Martin con un corso generale di moda in cui facevo tutto, foto, disegno, styling… Era uno di quei corsi in cui fai tutto e poi scegli quello che vuoi fare. Ma in realtà, fin da quando avevo 15 anni sapevo che volevo fare la stylist. Anche per il fatto che, lavorando mio padre nella moda, sono sempre stata in contatto con questo mondo. Dopo Londra, ho frequentato il corso di fashion styling alla Marangoni tra Parigi e Milano.

Non penso però che i miei studi abbiano influenzato così tanto chi sono, e non penso abbiano aiutato FRT. Penso che ciò che mi aiutato tantissimo invece sono le mie esperienze lavorative. Perchè ad esempio, styling è innato, nasce dal tuo gusto personale, non puoi insegnare come farlo. Però le basi, come sapere ‘che cos’è un lookbook’, li impari lavorando, perchè nessuno te li insegna a scuola. E se vuoi essere una stylist devi sapere che cosa è un look book.

Quindi quando ho iniziato a lavorare prima per Vogue e poi per Vogue Jewellery ho lavorato per grandi stylist. Ho seguito Giovanna Battaglia, e lavorando a questi livelli, impari e capisci cosa devi fare. E ti fai molti contatti con persone super carine.

Cosa sogni oggi

O e G: non lo so, speriamo solo che FRT sia un successo!

Se potessi scegliere, in quale città vorresti vivere
G: su un aereo! A parte gli scherzi, sicuro vivrò tra una città e l’altra, odio l’idea di essere ancorata ad una città.

O: a LA

La tua serata più divertente
G: se ti diverti sempre, non ti ricordi mai una serata in particolare!

La tua domenica
O: A Milano, super lazy con brunch da Bulgari o al Mandarin. A Londra, anche qui super chill con un passaggiata vicino alla Saatchi Gallery e poi casa.

G: non sto molto a Milano durante i weekend, ma quando ci sto il pranzo del sabato al Bacaro del Sambuco è una routine. Quindi le mie domeniche di solito sono in macchina, in treno o in aereo.

I tre tips senza i quali non potresti vivere
O: non posso viviere senza jeans neri, forse Levi’s. Non posso vivere senza Nobu e Finger’s e non potrei mai vivere senza la Costa Azzurra, specialmente mi piace Cap d’Antibe.

G: l’inverno ad Aspen, l’inverno a Cartagena – non potrei mai scegliere tra le due – e specialmente all’isola del Rosario, anzi all’isla Caguamo, il mio posto preferito sulla terra e dove tutti dovrebbero andare. E poi Pubelly Sushi a Miami, super chill, molto casual e con un sushi super buono!

Una persona da seguire su Instagram 
@frontrowtribe e @giovanna_battaglia

@frontrowtribe, e anche se non sono molto addicted ad instagram, follow la tua migliore amica!

Contatta Gabriela ed Olimpia se vuoi saperne di più 

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