ANTICA CORTE PALLAVICINA

ingresso e orto al mattino

Lo scorso weekend ho avuto l’occasione di alloggiare e cenare in una dei relais più belli e caratteristici che abbia mai visto:
se avete voglia di evadere dal caos della vita cittadina e godervi un weekend all’insegna del buon cibo in una cornice bucolica che ricorda la campagna inglese di Jane Austen, allora l’Antica Corte Pallavicina è il posto perfetto per voi!

Arrivata all’ora del tramonto in una calda giornata di Maggio, subito mi son lasciata trasportare in un mondo che va al rallentatore e fa omaggio alle tradizioni e alla cultura del luogo in cui sorge: il territorio viene qui celebrato e ricordato con affetto dalla famiglia che cura questo luogo magico con estrema dedizione e maestria.

Massimo Spigaroli è lo chef e patron di questa “fattoria di lusso” che ospita – oltre al ristorante stellato – anche un’osteria, e delle camere – alloggi finemente arredati e curati nel minimi dettagli per rilassarsi e concludere in bellezza quest’esperienza agreste, che altro non è che un viaggio nel tempo e nelle tradizioni Parmensi.

Dopo anni di restauri e una storia che è un vanto, l’antico splendore di questa tenuta rapisce il visitatore che viene accolto con gentilezza e simpatia dallo staff.
Dopo essermi sistemata della mia stanza, che comprendeva salottino con camino, un enorme camera con vista sul roseto e porte in legno restaurato, sono scesa nella splendida veranda per la cena. In quest’occasione abbiamo degustato l’eccellente menù “Com’è Com’era”, che comprendeva:

Podio di culatelli di suino bianco 18 e 27 mesi del presidio Slow Food, di nera parmigiana di 37 mesi e giardiniera di Corte
I tortelli d’erbette alla parmigiana al doppio burro d’affioramento delle vacche rosse o di zucca — DELIZIOSA
La zuppetta di erbe verdi, fave, piselli e crosticine di Parmigiano
Le coscette di rana all’aglio dolce e prezzemolo, su patate schiacciate e germogli verdi — INCREDIBILI
L’anatra germana cotta con la sua farcia, timo e ginepro e verdure dell’orto
La selezione dei formaggi del territorio
La carta dei dessert.

Il tutto era ottimo, impiattato e servito con attenzione dal personale e accompagnato da una selezione di vini del gruppo Santa Margherita. I prezzi sono davvero giusti per la qualità e la genuinità delle portate, date un’occhiata al sito web per vedere le varie possibilità e l’offerta per le giovani coppie.

Dopo cena, per godersi appieno lo spirito d’altri tempi, ci siamo accomodati in una grande sala con camino e soffitto ricoperto di magnifici affreschi e abbiamo fatto “filò” fino a tardi, con chiacchiere e una buona tazza di camomilla. L’indomani, dopo una nottata immersa in un silenzio ormai introvabile, la colazione in hostaria ci ha dato la carica giusta per affrontare la giornata con i prodotti dell’orto, la ricotta fresca, il miele, i lievitati ancora caldi e molto altro ancora.

Prima di lasciare quest’oasi di tranquillità, mi sono concessa una passeggiata attorno al podere, tra le rose e le verdure dell’orto e sull’argine del vicinissimo Po che, un tempo, inondava la zona – corte inclusa. Non posso non citare la singolare compagnia di cui ho potuto godere durante il mio giro: due superbi pavoni – noncuranti della mia presenza in realtà – hanno però donato quel tocco in più che ha reso la mia piccola gita fuori porta davvero unica e splendida.

Grazie Alessia, Andrea e Francesco per la splendida compagnia 🙂

Dove: Strada Palazzo due Torri, 3, 43010 Polesine Parmense PR
Quando: mezze stagioni, in giornata o per un weekend
Chi: amanti della natura, in coppia
Come: in auto, o tramite battello sul Po 🙂

 

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