CINQUE TERRE

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CINQUE TERRE, LA SPEZIA

Pochi giorni bastano per farvi respirare un’aria di mare e di bosco, immergervi in acque pulite dai colori blu-verde cristallino, camminare tra vigne ed uliveti, curiosare fra i carugi intricati, mangiare pesce e focaccia e quindi farvi rinascere.
Un gioiello tutto italiano patrimonio dell’Unesco ancora un po’ selvaggio ma tutto da scoprire dove le macchine non esistono e dove il relax naturale è la chiave di volta per una vacanza indimenticabile.

RIOMAGGIORE
Arrivando da La Spezia in macchina si trova Riomaggiore.
La più grande, la più turistica e la meno caratteristica delle Cinque Terre è la prima che incontrate arrivando da La Spezia. Se arrivate tardi la sera potete dormire qui. Andate a mangiare a Groppo, al Cappun Magru (una chicca di cucina, nella casa dello chef in cui si mangia appunto il cappun magro. Un localino tra le colline dove è assolutamente necessario prenotare).
MANAROLA
Da Riomaggiore a Manarola la Via dell’Amore è storica e assai famosa, 1 km di lunghezza, 20 minuti di percorrenza. Riaperta in primavera 2015, è un sentiero facile e romantico. Una volta arrivati a Manarola, perdetevi in questo gioiello. State al mare quanto vi pare dopo aver comprato un trancio di focaccia e farinata dal fornaio sul carugio principale, La Cambusa. Se decidete di fermarvi per cena vi consigliamo Aristide senza alcun dubbio, con i suoi antipasti misti di mare ed il pesce del giorno pescato proprio da loro al mattino. Nessun Dorma è il rifugio ideale per un bicchiere di vino (rigorosamente un bianco dei vigneti delle colline delle 5 Terre) con vista al tramonto.
CORNIGLIA
Il mattino dopo svegliatevi di buon’ora e camminate verso Corniglia; il sentiero più facile e corto è stato da poco riaperto dopo l’alluvione del 2011. Sappiate però che c’è un sentiero ancora più bello: andate a Corniglia passando per Volastra, un’ora e mezza di cammino a passo normale vi porterà in cima alla collina tra vigne ed ulivi e vi regalerà viste mozzafiato sul mare e sulle colline che degradano direttamente sul mare.
Arrivate a Corniglia, la più scomoda e la più selvaggia. Un paesino sul cucuzzolo che offre sia spiaggia di sassi che un’insenatura naturale chiamata “marina” con scogli. 200 gradini vi porteranno al mare, una piccola baia con molo, acqua verde cristallina, barche multicolor e scogli da cui tuffarsi. Risaliti in paese e camminate tra i carugi con in mano un gelato di Alberto. Arrivate fino alla terrazza panoramica, Santa Maria, e godetevi l’unico punto da dove potete vedere tutte le 5 Terre una in fila all’altra. Per pranzo/cena consigliamo La Lanterna nella piazzetta principale (specialità pesce, la pasta al pesto ma soprattutto imperdibili il fritto misto o le penne agli scampi. Vi consigliamo di prendere come antipasto l’antipasto di pesce misto, infinite portate di assaggi di pesce) oppure il più tradizionale A ghe de tuttu A cantina de Manan, una cantina adornata da mille cianfruse. Se rimanete a dormire, Le Terrazze vi regaleranno fiori, vista e camere vivaci.
VERNAZZA
Dopo la colazione in piazzetta a Corniglia, potete incamminarvi verso Vernazza. Neanche un’ora di facile cammino vi porterà in quella che è considerata la più bella delle 5 Terre. Prima di andare in paese, andate verso la stazione, cercate il Pirata, un bar gelateria gestita da Massimo un siciliano doc, che vi accoglierà con granite veramente fantastiche fra cui quelle alle more bianche, ai fichi, oltre a quelle classiche alle mandorle e al caffè.
Percorrete il carugio principale fino al mare dove vi ritroverete in una graziosa piazzetta sul mare, a destra la chiesa e a sinistra le scale per il castello. Visitateli entrambi e fermatevi poi a mangiare da Gianni Franzi (per i più chic da Il Castello).
Il mare non è nulla di che a Vernazza, per il continuo flusso di barche mentre merita prendere il treno o meglio ancore se avete tempo il taxi boat e andare a Monterosso.
MONTEROSSO AL MARE
Monterosso incarna perfettamente la Liguria, un piccolo borgo variopinto ai piedi della collina con una lunga spiaggia di sassolini. E’ la più attrezzata e turistica di tutte le 5 Terre, ci sono infatti negozi, bagni con sdraio ed ombrelloni, supermercati, ristoranti, bar ed hotel.
E’ la casa del comodo relax, del mare pulito e delle viuzze con negozietti carini (imperdibile le scarpe fatte a mano di Lanapo). Di nuovo, state al mare quanto volete e poi quando stufi godetevi un po’ di shopping fino all’ora di cena da La Tortuga (ottima location all’aperto) o da Micky (caro ma buono).
Per dormire l’Hotel Pasquale è un’ottima soluzione centrale, qualità prezzo, per chi cerca più comfort e “lusso”, senza dubbio l’hotel Porto Roca.
Tuttavia, affidatevi agli affittacamere, ovvero i B&B locali che offrono ottime soluzioni con vista mare.
CONSIGLI PRATICI

Le Cinque Terre offrono libertà assoluta di organizzazione, sono cinque, sono tutte diverse, sono raggiungibili a piedi, in macchina ed in treno.
Potete decidere quanto stare in ognuna in base a quanto una via piace rispetto all’altra. Potete decidere di camminare e godervi spettacoli oppure rilassarvi in macchina e godere del panorama della litoranea così come essere veloci in treno.
Noi vi consigliamo di percorrere almeno Manarola-Corniglia e Corniglia-Vernazza a piedi e di dormire in uno o due paesini così da limitare gli spostamenti in macchina al minimo sfruttando le camminate ed i treni (dato che le strade sono strette ed i parcheggi limitati e cari). Controllate sempre gli orari dei treni, specialmente se decidete la sera di andare a cenare in un’altra terra, controllate gli orari di ritorno.
Vi consigliamo se siete in macchina di percorrere la strada panoramica da La Spezia verso le Cinque Terre. Inoltre, per una panoramica via mare, contrattate i taxi boat (Daniele di Manarola, ex capitano di crociera gode di una barca blu con cuscinoni bianchi da sogno, e lui è più che disponibile). Meglio un taxi boat piuttosto che i traghetti perché vi portano nelle calette meno frequentate. A volte fino a Portovenere.
E per finire, non stupitevi dei modi un po’ rudi dei liguri o dell’assenza di locali-discoteche; proprio questi aspetti ne fanno una caratteristica unica. Rilassatevi, mangiate focaccia, pasta al pesto, fritto misto, pennette agli scampi e antipasti misti della casa con un buon vino locale. E ricordatevi di finire almeno una cena sorseggiando un buon bicchiere di “sciacchetrà” e leggendo “Mare Verticale” di M. Ferrari.

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