COPENHAGEN CITY GUIDE

nyhavn

COPENHAGEN, DENMARK

One man’s trash is another man’s treasure.

La città nordica del design e della grafica, del minimalismo e del concetto, dell’electro-pop e del vintage, del buon cibo e delle biciclette: Copenhagen è un connubio di felicità ed armonia. Visitata per 4 giorni in Agosto, non è stato difficile orientarsi a bordo di una bici (anche sotto le intemperie!) e cogliere lo spirito ottimista danese, di cui è impregnato ogni angolo della capitale. Continuate a leggere per saperne un po’ di più.

TO DO
  • SUPERKILEN, NØRREBROGADE
    Parco urbano progettato dallo studio BIG ( my fav ), in collaborazione con diversi paesaggisti e artisti dopo una richiesta specifica del comune di valorizzare l’area multietnica e, un tempo, teatro di episodi anche violenti. Situato nel quartiere a nord della città, è diviso in tre aree:
    _red square: piazza dalla particolare pavimentazione rossa
    _black market: piazza più classica con fontana
    _green park: dove fare picnics e passeggiare con il cane
  • ASSISTENS KIRKEGÅRD, NØRREBROGADE
    Cimitero che assomiglia più a un parco, troverete la tomba di Søren Kierkegaard, Hans Christian Handersen e di una miriade di altri Handersen danesi, poiché il cognome è davvero molto diffuso in questa splendida nazione.
  • KASTELLET E LA SIRENETTA
    Kastellet è l’antica cittadella fortificata a forma di stella costruita nella seconda metà del Seicento e ora sede del Ministero della Difesa. Molto suggestiva, con fossato che la circonda, ponticelli e edifici ordinati con caratteristici tetti rossi, merita una passeggiata fino ai bastioni, da cui potrete godere di una bella vista sulla città.La Sirenetta, simbolo di Copenhagen e situata sulla punta di Kastellet verso il mare, è una piccola scultura di bronzo creata a inizio 900 e ispirata al balletto dell’omonima fiaba di Andersen. Da vedere, ma non caricatevi di aspettative: ne potreste rimanere delusi! Pensate che un gruppo di sovversivi le rubarono la testa nel ’64; nel 1984 la mutilarono segando un braccio e, 6 anni dopo, un nuovo tentativo di decapitazione spinse a rimpiazzarla con una copia di metallo, più difficilmente manomissibile. Le peripezie della piccola sirena non finirono qui: venne completamente rimossa nel 98, imbrattata di vernice e addirittura fatta esplodere con della dinamite! Che vita L
  • GIARDINI DI TIVOLI
    Sono particolarmente affezionata a questo parco perché, per puro caso, ho potuto assistere al live della mia cantante preferita, nonché danese: OH LAND <3Costruito nel 1843, è il più antico superstite tra i parchi: popolato da animali selvatici e ricco di laghetti e piante esotiche, venne costruito dal fondatore con il permesso del re perché “la gente non pensa alla politica quando si diverte”. Il parco è in continua evoluzione (anche se rimane per lo più intatto) per lo stesso ideale che venne ripreso più di un secolo dopo da Walt Disney, ovvero che “Disneyland non sarà mai terminata finchè ci sarà ancora fantasia nel mondo”.
  • NYHAVN
    Antico porto di Copenhagen, sebbene letteralmente significhi Ny = nuovo e Havn = porto. L’iconico canale è costeggiato da carinissime casette colorate vecchie più di 300 anni e ricco di locali e negozi: occhio però ai prezzi! Da qui partono gite in barca e fu il quartiere di residenza del caro vecchio Andersen delle fiabe. Non perdetevelo e trovate il vostro set multicolor per foto da copertina!
  • ROYAL DANISH OPERA HOUSE 
    Imponente e dalle linee ultra moderne, il teatro nazionale è il luogo della musica e del balletto e copre una superficie di 41.000 metri quadrati. La mia prima foto scattata a Copenhagen ha avuto come sfondo le sue splendenti vetrate a ridosso del mare.
  • DRONNING LOUISES BRO
    ponte scenografico sul lago Sortedam e STROGET, l’isola pedonale più lunga d’Europa.
  • CHRISTIANIA
    Comunità Hippie fondata nel 1971, dove le auto sono vietate e le persone vivono di autosostentamento. Merita un giro in un bel pomeriggio di sole, per camminare tra le casette colorate, visitare il parco all’interno della cittadella e rilassarsi un po’ tra le bandierine e i tavoli da tipica sagra di paese.
     ps Non perdetevi il BOTANICAL GARDEN e il LOUISIANA Museum of Modern Art.
TO EAT

BREAKFAST:

  • GRØD, il primo bar del mondo a offrire la tipica colazione a base di Porridge apre proprio qui nel 2011. Nel cuore di Nørrebro, sulla Jægersborggade al numero 50, troverete questo piccolo rifugio dove provare mille varianti della famosa pappa d’avena: delizioso!
  • BEVARS, posticino tipicamente nordico e rilassato dove prendere un cappuccino per colazione ma anche uno spuntino per pranzo, fino a una birra per la sera.
  • CLARKE’S CAFE – Elmelgade 4, sempre a Nørrebro che, se non si fosse capito, è il mio quartiere preferito, troverete questo baretto aperto dal mattino alla notte: andate in un giorno di sole perché lì fuori è un po’ una festa. C’è un’atmosfera un po’ hipster un po’ studentesca, dove tutti i giovani cool di Copenhagen vanno a vedere chi ha il taglio di capelli più particolare o per mostrare il nuovo tatuaggio agli amici. #hip-up!
  • GRANOLA, c’è una certa nostalgia per gli anni 50 in questo bel locale, che offre brunch ricchi e tipici accompagnati da musica swing e serviti da simpatiche ragazze in grembiulino vintage. Dalla regia mi dicono che è interessante anche per la cena. Provatelo!

LUNCH:

  • MERCATO COPERTO, non un super mercato ma un mercato super! Negli oltre 60 stands presenti potrete assaggiare dell’ottimo street-food e acquistare pesce fresco, carne, cioccolato e spezie.. per ogni gusto e portafoglio!

DINNER & NIGHT-OUT:

  • HOST, reservation online, menù super degustazione con spiegazioni e cucina molecolare, circa 90€ a testa, VIVAMENTE CONSIGLIATO
  • Hos Fischer
  • Pony, qui siamo a Vestebro e il bistrot è rinomato per l’altissima qualità dei piatti danesi che offre. Il locale è carinissimo ma davvero piccolino ed è consigliata vivamente la prenotazione, anche qui molto semplice e online.
  • CONDENSA BAR, vicino al canale di Christiannsborg e non distante da Nyhavn, questo è il posto perfetto per bere un margarita, mangiare messicano e ballare a Copenhagen. Nei dintorni, troverete tanti altri locali simili per passare la serata ma questo è da veri insiders!
  • Bror
  • Mexi bar, Elmegade 27: qui ci siamo finiti per caso, attratti dal vociare di tantissima gente che beveva cocktail e festeggiava allegramente. Cocktail con prezzi buoni, gente rilassata, ambiente un po’ esotico e via, per un drink senza troppi pensieri.
TO SHOP

Fare acquisti qui è bellissimo: ci sono miriadi di negozi vintage, grandi, piccoli, di abbigliamento e libri, vinili e cianfrusaglie, lungo le strade o in stanzette da fiaba. Alzate gli occhi e troverete spesso scritto One man’s trash is another man’s treasure a lettere cubitali sui palazzi, sulle borsette di carta, su cartoline e un po’ dappertutto. Occhio agli orari d’apertura, la maggior parte dei negozi danesi aprono dalle 11.00 alle 16.00, e non tutti i giorni della settimana!

  • ADELIE – Guldbergsgade 20 (Nørrebro): negozietto aperto nel 2013 con una serie di marchi davvero interessanti, sia per l’abbigliamento che per gli accessori.
  • ACNE ARCHIVE – Elmelgade 21 (Nørrebro): outlet del famosissimo marchio, troverete la stagione passata scontata ma non illudetevi di risparmiare, comunque potreste spendere cifre astronomiche :/
  • WOODWOOD MUSEUM – Guldsmedgade 22B (Frederiksborg), il monomarca  www.woodwood.com
  • B56 Copenhagen

5 Stores vicino all’università di Copenhagen:

  • HENRIK VIBSKOV BOUTIQUE, Krystalgade 6: aperta nel 2006 e nel 2011 anche a New York, è il luogo perfetto per scovare capsule collections di grandi designers, edizioni speciali ed eccentriche opere d’arte.
  • STORM FASHION CPH, tore Regnegade 1: un luogo dove scoprire i trend del momento, dal fashion al beauty, dall’arte all’editoria, se sarete fortunati troverete anche qualche evento speciale o esibizione.
  • HAN Copenhagen, particolare o forse addirittura pazzo, solo per uomini che passano per Copenhagen, Parigi o New York
  • STINEGOYA- Gothersgade 58, vicino al parco di Rosenborg Castle (da visitare): negozio colorato della designer danese che, dopo gli studi a Londra, ha creato questa linea d’abbigliamento con un tocco artistico che vi conquisterà al primo sguardo.
  • NORSE PROJECT, multibrand per lui e lei in Pilestræde 41
TO SLEEP

Abbiamo soggiornato in uno splendido appartamento (di Emma trovato su AirBnB) nel quartiere di Norrebro,molto comodo per gli spostamenti, ma veramente non sbaglierete mai a Coopenhagen: tutte le abitazioni e le strutture alberghiere sono da sogno.

GETTING THERE

Il percorso più rapido dall’aeroporto di Copenaghen al centro è via metro o via treno: prendete il treno per arrivare alla Stazione Centrale oppure la metro per le aree di Kongens Nytorv e Nørreport. Entrambi i tragitti durano meno di un quarto d’ora e sono davvero facili da capire.

GETTING AROUND
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Nel giro di 12 minuti di metropolitana dal centro di Copenhageh potrete raggiungere la città con l’architettura più bella e sostenibile del mondo: Ørestad.

Un quartiere vissuto non solo da studenti, ma anche da manager e turisti. Comprare un appartamento nel quartiere più all’avanguardia e più verde della Danimarca non è infatti un’impresa impossibile: persino gli appartamenti disegnati dall’enfant prodige della nuova architettura danese “Big” – sigla che sta per Bjarke Ingels Group – partono da circa 300 mila euro per tre locali sugli 80 metri quadrati e circa 400 mila euro per i loft più spaziosi, da 125 metri quadri nei piani alti della sua avveniristica VM House. Nel nuovo quartiere trovano posto istituzioni come la Facoltà delle Arti di Copenaghen, o la centrale di Radio Danimarca, firmata dagli architetti dello studio Nobel Arkitekter.

Camminate nei pressi della 8 House, la creatura più geniale e sostenibile sfornata da Big: un’enorme casa a forma di numero 8 ai bordi del parco di Ørestad. Ammirate The Mountain, composta da 476 appartamenti per una superficie di 60 mila metri quadri, con 1.700 metri di giardini pensili che, distesi da Big su un’inclinazione di 45 gradi, si inerpicano a forma di V sui due tetti dell’edificio.

Provate ad immaginare come dev’essere la vita qui, tra vetrate e terrazze ad aculeo di riccio, tra mini pareti su cui arrampicarsi e piste ciclabili colme di biciclette: sembra un’utopia e invece è una città.

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