SPAGNA DEL NORD

Solitamente prima di partire per un viaggio si compra una guida o si cercano informazioni su Internet, ma non nel mio caso. Quando organizzo un viaggio la prima cosa che faccio è aprire Google Maps e avere una visione globale del mondo. A quel punto in base al budget e ai luoghi che ho già visitato, scelgo una meta e butto giù un’idea, anzi, creo una bacheca Pinterest.

Titolo: Spagna del Nord, road trip.

Con Spagna del Nord intendo: Paesi Baschi, Cantabria, Coruña e Galizia. Regioni spagnole famose per i vini, la buona cucina, i paesaggi mozzafiato e le spiagge di sabbia bianca finissima che nulla hanno da invidiare a Formentera (acqua fredda a parte!).

Durata del viaggio: 13 giorni

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Prima tappa: Bilbao

La versione spagnola di Parigi con un pizzico di Amsterdam. Il fiore all’occhiello di questa città è sicuramente la sua architettura, che culmina nel museo del Guggenheim, a mio parere molto più bello del suo omonimo Newyorkese. Una piccola escursione che consiglio di fare, se come me capitate a Bilbao durante l’estate, è Bakios con la sua chiesa di San Juan de Gaztelugatxe. Vista spettacolare, mare mosso ma di un blu intenso.

DOVE MANGIARE
El Txoko de la Mary. Molto buono il Tataki di tonno, personale un può scortese, design e location 8+.
DOVE DORMIRE
Hotel Barceló Bilbao Nervión, centrale e di design. Prezzi: 90€ a notte la matrimoniale.

Seconda Tappa: Santillana del Mar

Conosciuta anche come città delle tre bugie: non è santa (Santi), non è piana (llana) e non si trova sul mare (del Mar), questo piccolo gioiellino è immerso tra le valli della regione Cantabrica ed è talmente piccolo che vi basteranno un paio d’ore per visitarlo tutto.

Terza Tappa: Comillas

A solo mezz’ora di macchina da Santillana del Mar si trova Comillas, conosciuta per il Capricho de Gaudí. Queste ultime due tappe sono un ottimo modo per spezzare il tragitto da Bilbao a Oviedo.

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Quarta Tappa: Oviedo

Di sicuro ve la ricordate nel film Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen. Il film rende onore alla parte più antica della città, fatta di stradine, piazze nascoste e sidrerie. Molto belli anche il parco e la Cattedrale. Hanno deluso invece le nostre aspettative la chiesa di Santa Maria del Naranco e quella di San Miguel de Lillo. Dalle foto sembravano immerse in un’aperta e sconfinata campagna quale non era.

DOVE MANGIARE
Prida per la colazione. Il bar si trova vicino al famoso Mercado del Fontan.

Gato Negro vecchia sidreria con cucina tipica. Il sidro è una bevanda alcolica Asturiana, assolutamente da provare.

DOVE DORMIRE
Room Mate Marcos design particolare in bianco e nero con stanze un po’ vecchie. Prezzi: 75€ a notte la matrimoniale.

Quinta Tappa: Praia das Catedrais (Ribadeo)

Quest’opera d’arte naturale è stata una delle tappe più belle del viaggio. Fortunatamente siamo arrivati in tarda mattinata con la bassa marea che ci ha permesso di passeggiare in mezzo agli archi naturali e ad entrare nelle insenature. L’acqua è cristallina e la luce si riflette sulle pareti di roccia, se non fosse per le temperature non sembrerebbe di essere in Europa. Il suono di una cornamusa ci accompagna durante la passeggiata e finalmente mi sento in vacanza.

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Sesta Tappa: Santiago de Compostela

Meta di arrivo per i pellegrini del Cammino, in quest’antica città spiritualità e cultura si incontrano. Vera rivelazione del soggiorno è stato il Mercado de Abastos, un mercato di prelibatezze gastronomiche locali, dove oltre a comprare ci si può fermare a mangiare. Stupenda la Cattedrale e i vicoli che si snodano nel centro città.

DOVE MANGIARE
Mercado de Abastos da provare il pulpo con paprika, olio e sale. Abastos 2.0 questo piccolo ristorantino ha dei tavoli anche all’aperto e si trova subito fuori il mercato. Qui dovete chiedere una copa de blanco e assaggiare tutti i frutti di mare. Voto 10 e lode.
DOVE DORMIRE
Hotel Sete Artes , ambiente accogliente e letti comodissimi. Prezzi: 100€ a notte la matrimoniale con vista sulla cattedrale.

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Settima Tappa: Parque Natural de las Dunas de Corrubedo

Questo parco naturale è famoso per le sue dune color oro. A mezzora di cammino è possibile raggiungere il mare. Lo scenario che ci attende è spettacolare. Una laguna a forma di mezzaluna con bambini che giocano sulla riva. Il mare che si affaccia poco distante è di un turchese cristallino, le dune di sabbia finissima fanno da sfondo e gli aquiloni volano nel cielo. Sembra di essere finiti in Laguna Blu.

Ottava Tappa: Isla de Ons

E’ la versione selvaggia, meno turistica, e secondo i locals, più bella della vicina Isla de Cies. L’isola si gira tutta a piedi. Esistono vari percorsi immersi nella natura, con scogliere a picco sul mare ed erba altissima. Le spiagge sono tre, tra cui una per nudisti, e sono tutte bellissime. La bassa marea e le meravigliose sfumature di blu date dagli scogli, ricordano il Kenya. Peccato che la temperatura dell’acqua si avvicini più a quella dell’Antartico.

Nota: Se volete visitare queste due isole tenete presente che le visite giornaliere sono a numero limitato per questo motivo vi consigliamo di prenotare con largo anticipo. Noi siamo partiti da Sanxenxo ma esistono altre località di mare come Bayona, Vigo o Pontevedra da cui partire. Anche qui vi consigliamo di prenotare in anticipo, in particolar modo se come noi capitate nel periodo di ferragosto.

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Nona Tappa: San Sebastian

Dopo una tirata in macchina di 7 ore finalmente arriviamo a San Sebastian meta finale di questo viaggio. San Sebastian è stata decisamente la meta più bella del viaggio. Paragonata alla Monte Carlo spagnola, questa città basca è elegantissima e ha tantissimo da offrire.

Le spiagge più conosciute sono la Concha e la Zurriola. Quest’ultima è quella dedicata al surf, una delle principali attrazioni della città. Passeggiando intorno alla Zurriola troverete surfisti a piedi scalzi con le tavole sotto il braccio che attraversano le strisce pedonali, negozi di tavole da surf o skate come ‘La Plaza’ e vintage dove comprare pantaloncini Levis a due lire.

Il tardo pomeriggio dopo una giornata di surf e una doccia calda andate a passeggiare per la città vecchia. Qui si trova uno dei migliori tips di Donosti: il Bar Zeruko, una vasta selezione di pintxos versione gourmet. Sempre lì davanti si trova Nestor, dove puoi mangiare un’ottima chuleta (bistecca) al bancone.

San Sebastian è veramente bellissima, vi consigliamo anche il centro città con i suoi negozi dietro la Cattedral del Buen Pastor e la passeggiata lungo il canale.

DOVE MANGIARE

Hogar dulce Hogar e la Guinda per colazione o brunch, dietro la Zurriola.

Bar Zeruko per i miglior pintxos e Nestor a pranzo o cena se capitate nella città vecchia.

Kafe Botanika a pranzo, lungo il canale. Con una bella giornata vi consigliamo di sedervi fuori e assaggiare la loro cucina vegetariana.

Kako per la miglior chuleta. Il ristorante si trova a 5km da San Sebastian, ma la bistecca è una delle più buone al mondo.

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