SRI LANKA (Parte 2)

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Continua il notro viaggio zaino in spalla tra piantagioni di tè, parchi nazionali e spiagge bianche dalle acque cristalline tipiche del sud.

DAY 6: HORTON PLAINS NATIONAL PARK E WOLD’S END
È un parco nazionale, un altopiano ondulato con praterie, pareti rocciose e cascate. Fino ad una scarpata con un precipizio di 880 metri da cui si vedono dall’alto piantagioni di tè, villaggi e mare.
E’ davvero la fine del mondo.

COSA FARE
Svegliatevi presto, quando ancora fuori è buio, vestitevi in fretta fate colazione per bene e poi con un taxi prenotato il giorno prima fatevi portare a World’s End. Vedrete il sole sorgere tra le colline immerso nella foschia mattutina, ma soprattutto godrete di un panorama pazzesco con colori di campagna che brillano dal giallo all’arancio contornati di verde e di azzurro.
Vi aspetta un cammino di circa 9 km di circa tre ore, facile e calmo in mezzo alla natura. Godetevelo fino ad arrivare al punto più alto che senza barriere vi fa toccare il cielo con un dito ed ammirare la vallata di sotto. Ci sono anche delle cascatelle nascoste, difficili da raggiungere ma molto carine.
CONSIGLI UTILI
Partite all’alba, verso le 5.30 così da arrivare prima che salga la nebbia. Copritevi bene e portatevi acqua e cibo, di solito le guesthouse fanno pranzo al sacco se richiesto e vi organizzano il taxi da Nuwara Eliya.

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DAY 7: UDA WALAWE NATIONAL PARK
Da World’s End prendete un taxi verso il parco nazionale famoso per i branchi di elefanti.
Purtroppo noi, dopo essere state in Africa, siamo rimaste un po’ deluse perché ci aspettavamo più elefanti. Tuttavia è un’area verde con animali tra cui uccelli, bufali, volpi e coccodrilli che può essere carino visitare. A noi, solamente dopo, è stato consigliato il parco vicino a Sigyria per vedere più pachidermi.

DOVE DORMIRE
Eco Lodge Safari vi farà vivire con il minimo indispensabile. Tutto è eco, bungalow e docce in pietra con acqua rigorosamente fredda. Il ristorante è buono e carino, è infatti una terrazza in bamboo che pare una palafitta. Il proprietario vi organizerà poi la gita al parco.
CONSIGLI UTILI
In ogni caso vi consigliamo di visitar il parco o di prima mattina, tra le 6 e le 10 oppure di pomeriggio tardo tra le 16 e le 18.30.
Prendete una guida che se anche non ve lo dice all’inizio vorrà essere pagata.

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DAY 8: TANGALLA
Lasciatevi alla fine del viaggio il sud, con spiagge bianche e perfette che vi permetteranno di riposare e di vivere l’immaginario di tutti quando si pensa al paradiso.
Tangalla venendo da Uda Walawe National Park è ciò che stavate aspettando dopo il viaggio al nord e i risvegli freddi mattutini. Qui l’unica cosa da fare è rilassarvi con un frullato o una birra in mano sdraiati al sole!

COSA FARE
Il massimo sforzo se volete è la passeggiata fino alla Rest House, dimora coloniale, o l’ecotour per avvistare le tartarughe a Rekawa Beach. Anche se da ottobre a marzo è difficile vederle, e soprattutto le tartarughe arrivano in spiaggia a depositare le uova la notte, Rekawa Beach merita una visita per essere meno trafficata di Tangalla. Se non avete tempo non perdetevi, proseguite verso la parte est della costa che non vi deluderà per niente.

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DAY 9: MIRISSA
Lasciate la più trafficata Tangalla e dirigetevi a Mirissa.
Mirissa è un’oasi di pace, tranquilla e caratterizzata da amache e noci di cocco. Sprofondate nello yoga e nell’ozio finchè non siate stufi. Alla fine della spiaggia c’è il tempio di Kandavahari che piccolino sorge sulla collina facilmente raggiungibile a piedi.

DOVE DORMIRE
Assolutamente al Palm Villa. Uno dei posti più magici del mondo che offre cene in spiaggia sotto le stelle.
Il menù ovviamente è a base di pesce e cambia ogni giorno.
Sfruttate le lezioni di yoga di Marta, una spagnola che si divide tra Sri Lanka ed Australia e che al mattino sarà la vostra insegnante di kundalini yoga. Sarete immersi in spiritualità su una terrazza sul mare.
Se non trovate posto, ed il consiglio è di prenotare da subito, vi consigliamo il Secreet Root Spa.
GETTING THERE
Contate che noi a Tangalla eravamo arrivate il mattino presto con un autobus da Uda Walawe National Park perché non vedevamo l’ora di relax al mare. Avevamo passato tutto il giorno in spiaggia per poi prendere l’autobus che ci ha portate a Mirissa.

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DAY 10: UNAWATUMA
E’ un’altra meta in cui la parola chiave è vita da spiaggia. Pur essendo stata colpita dallo tsunami nel 2011 Unawatuma rimane incantata nella sua routine quotidiana di yoga, spiaggia, mare e pesce.

COSA FARE
Per chi ama fare diving qui ci sono centri specializzati, noi vi consigliamo il Pearl Divers anche se vi avvertiamo che non vedrete pesci colorati e barriere coralline come nelle Filippine o in altri paesi del sud est asiatico. Noi avevamo visto un relitto, e soprattutto tenete come sempre in conto anche le correnti e le maree.
Per chi cerca spiritualità, relax fisico e mentale i posti giusti sono due: Secret Garden e Sanctuary Spa. Il primo, un vero e proprio giardino segreto, assicura pace interiore e benessere fisico dato che l’istruttore di yoga, dopo aver vissuto per anni come eremita praticando yoga, vi farà fare lo stretching migliore della vostra vita. Il secondo, uno vero e proprio santuario di bamboo, in cui godere di massaggi. Noi consigliamo ovviamente quelli ayurvedici, nati in Sri Lanka, se volete anche quello alla testa con solo l’olio, anche se dopo un po’ può risultare non troppo dinamico.
DOVE DORMIRE
Assolutamente al Secret Garden o al Nooit Gedacht. Il primo è un’oasi di pace immersa nel verde da 140 anni con uccelli e scimmiette. Il secondo è un vecchio palazzo coloniale di legno nero con un ingresso imponente con piscine che rendono fascino decaduto all’hotel.
DOVE MANGIARE
One Love Restaurant per cucina singalese oppure tutti i ristoranti sulla spiaggia o sulla via principale sono buoni e molto carini.

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